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    Diplomazia pontificia: Papa Francesco tra Russia e Ucraina

    Sospeso tra il desiderio di andare a Mosca, quello di andare in Ucraina e quello di incontrare una seconda volta il Patriarca di Mosca Kirill, Papa Francesco ha incontrato il 5 agosto il metropolita AntonIj di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche del Patriarcato di Mosca. Pochissimo trapela dell’incontro, se non i comunicati ufficiali da parte di Mosca. Quello che si comprende è che però l’incontro ha più peso diplomatico che religioso, anche considerando la volontà di Papa Francesco di andare in Ucraina.

    A spingere per una sua visita nel Paese martoriato dalla guerra ormai da cinque mesi, tutte le autorità di Ucraina, e in particolare l’attivissimo ambasciatore di Kyiv presso la Santa Sede, Andryi Yurash, che ha invece avuto modo di andare in udienza da Papa Francesco il 6 agosto. Sul tavolo anche la volontà di spiegare al Papa quanto inopportuno sarebbe un incontro con il Patriarca Kirill prima di un viaggio in Ucraina.

    Se, infatti, il viaggio non avrà luogo ad agosto (data fatta filtrare da Gallagher, il quale poi ha predicato prudenza), il Papa potrebbe andare a settembre, ma non prima del suo viaggio in Kazakhstan, già programmato dal 13 al 15 settembre, dove parteciperà all’incontro mondiale dei leader religiosi. Incontro cui ha già confermato la sua presenza il patriarca Kirill. Ci sarà alla fine l’incontro.

    L'ambasciatore Yurash da Papa Francesco

    L'ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, Andryi Yurash, è stato in udienza da Papa Francesco la mattina del 6 agosto. L'incontro era stato chiesto dallo stesso ambasciatore, appena dopo che l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, aveva detto che non escludeva un viaggio del Papa a Kyiv ad agosto.

    L'udienza è durata circa un'ora. Papa Francesco, raccontano fonti di ambasciata, si è sincerato della situazione della famiglia dell'ambasciatore e ha reiterato più volte il suo desiderio di andare in Ucraina e la sua vicinanza al popolo ucraino.

    Allo stesso tempo, Papa Francesco ha ribadito la sua volontà di andare avanti nel dialogo con il Patriarcato di Mosca, mostrando la sua intenzione ad avere un secondo incontro con il Patriarca di Mosca Kirill, che dovrebbe ormai avvenire il 14 settembre in Kazakhstan, a margine dell'Incontro Mondiale dei Leader religiosi.

    Per quanto riguarda un eventuale viaggio in Ucraina, Papa Francesco non si sarebbe sbilanciato, lasciando intendere di dover comunque seguire il consiglio dei medici riguardo i suoi spostamenti.

    Il metropolita Antoniy da Papa Francesco

    Il metropolita Antonij di Volokolamsk è stato per due giorni in Vaticano, il 4 e il 5 agosto, e ha avuto rispettivamente colloqui con l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, e con Papa Francesco.

    In realtà, ad interpretare i comunicati stampa del dipartimento del Patriarcato di Mosca, la visita al Papa sarebbe stata aggiunta successivamente su invito del Papa stesso, mentre quella in Segreteria di Stato sarebbe già stata in programma come parte della visita pastorale che il nuovo “ministro degli Esteri” del Patriarcato di Mosca sta compiendo.

    Si trattava della prima visita in Vaticano del metropolita Antonij da quando, lo scorso 7 giugno, è stato nominato a nome del Dipartimento delle Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca dopo la nomina a sorpresa del suo predecessore, il metropolita HIlarion, a metropolita di Budapest.

    Non era presente, all’incontro con Papa Francesco, il Cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, che avrebbe dovuto essere a Londra per partecipare alla Lambeth Conference della Comunione Anglicana e che invece ha dovuto rinunciare per ragioni di salute.

    Con lo sfondo della guerra in Ucraina, gli incontri del Papa e di Gallagher con Antonij hanno presumibilmente toccato temi di politica ecclesiastica, più che di ecumenismo. Si prepara, forse, un nuovo incontro tra Papa Francesco e il Patriarca di Mosca Kirill, da tenere a Nur Sultan, in Kazakhstan, dopo che era fallito il progetto originario di avere l’incontro a giugno a Gerusalemme.

    Altro tema di discussione, i rapporti tra la Federazione Russa e la Santa Sede dall’inizio della guerra contro l’Ucraina e la crisi nel dialogo bilaterale.

    Secondo il Dipartimento di Relazioni esterne del Patriarcato, “il 5 agosto, su invito di papa Francesco, il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, il metropolita Antonio di Volokolamsk, ha visitato il Vaticano, dove ha incontrato il capo della Chiesa cattolica romana nel Palazzo Apostolico”.

    “Durante la conversazione – prosegue il comunicato - che si è svolta in italiano, papa Francesco e il metropolita Antonio hanno discusso numerosi temi all'ordine del giorno delle relazioni ortodosse-cattoliche, anche nel contesto dei processi politici in atto nel mondo”.

    Altrettanto laconica la comunicazione che riguardava l’incontro con l’arcivescovo Gallagher, in cui spiegava in più che il metropolita si trova a Roma “in visita arci pastorale per conto dell'Amministrazione della le Parrocchie della Chiesa Ortodossa Russa in Italia”. “Durante una lunga conversazione - conclude il comunicato - sono state discusse questioni di attualità riguardanti il rapporto tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana".

    (ACI Stampa)

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