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    È scomparso don Sandro Bonetti

    È deceduto nel pomeriggio del 16 dicembre 2019 presso la Casa Miralago di Muralto, dove era ospite da alcuni giorni, il presbitero e canonico della Cattedrale di Lugano Don Sandro Bonetti. Una partenza, la sua, a pochi giorni dal decesso della cara sorella Lely, che gli era stata accanto per diversi anni quale preziosa collaboratrice. Al momento del suo ultimo sì al Signore era con lui il nostro Vescovo Valerio, per accompagnarlo fraternamente con la preghiera e con il conforto dell’Olio degli Infermi.

    Attinente di Minusio, Don Sandro era nato il 5 aprile 1938. Terminati gli studi commerciali arricchiti da una seria preparazione linguistica, con una conseguente buona padronanza delle lingue nazionali e dell’inglese, e dopo un breve periodo di apprezzata attività nel terziario, era entrato nel Seminario diocesano San Carlo in quel di Besso per gli studi teologici e per un serio cammino di formazione agli Ordini Sacri. Riceveva l’ordinazione presbiterale, per l’imposizione delle mani del Vescovo Angelo Jelmini, il 29 maggio 1965, nella cattedrale di Lugano, dove un giorno sarebbe giunto quale parroco e canonico.

    Intenso e diversificato il suo generoso servizio alla Diocesi di Lugano sia quale parroco, sia in altri ambiti pastorali. Pochi mesi dopo l’ordinazione era chiamato in Curia dal Vescovo Jelmini quale suo segretario personale e vice cancelliere. L’anno successivo passava al Collegio Papio quale docente, assumendo nel contempo l’assistenza dell’Unione femminile cattolica ticinese e assicurando pure il suo servizio quale Cappellano militare. Partecipava inoltre in quegli anni ai lavori del Sinodo 72. Nel 1975 gli veniva affidata la direzione del Collegio Pio XII di Breganzona-Lucino, che lasciava nel 1979 per trasferirsi a Parigi, dove conseguiva la maîtrise in teologia con specializzazione in pastorale catechistica.

    Rientrato in diocesi nel 1981 assumeva la cura di Cadenazzo e di Sant’Antonino; era responsabile per la pastorale giovanile del Vicariato di Bellinzona e assicurava la sua collaborazione al Tribunale ecclesiastico, quale giudice. Nel 1987 gli veniva affidata la Comunità teologica di Friborgo, per seguire, quale Rettore, i nostri seminaristi nei loro studi e nel cammino di preparazione agli Ordini Sacri. Abbinava a questo compito l’assistenza spirituale degli universitari ticinesi, mentre all’inizio degli anni novanta gli veniva affidata la direzione del Centro diocesano per le vocazioni e dell’apostolato della preghiera. Nel 1992 era chiamato a far parte del Capitolo della Cattedrale, quale Canonico non residente. Nel 1996 assumeva la cura pastorale di Coldrerio, nel 2000 quella di Lamone, mentre nell’autunno del 2004 il Vescovo lo chiamava a Lugano, affidandogli la Parrocchia della Cattedrale, di cui seguiva i restauri quale membro della rispettiva commissione.

    Le sue condizioni di salute lo costringevano a lasciare Lugano nel dicembre 2013 per essere accolto nella Casa Cattolengo di Gordevio, dove nella serenità, nella preghiera e nel silenzio, ha preparato il suo definitivo incontro con il Signore, che tanto aveva amato e servito nei molti volti incontrati lungo il suo fecondo ministero, con particolare attenzione verso chi era provato dalla sofferenza, dalla povertà o dalla malattia.

    Lascia un prezioso esempio di generosa disponibilità, di sincera dedizione, di costante coerenza. Con determinazione e coraggio ha sempre testimoniato la sua fedele adesione alla Parola del Signore, che ora l’ha accolto come il servo buono e fedele della parabola evangelica.

    Gianni Ballabio

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