Erano le ore tre del pomeriggio, quando Gesù esalò il suo ultimo respiro sulla croce e si fece buio su tutta la terra. La maggior parte degli uomini presenti non seppero piangere per questo lutto e la terra versò lacrime silenziose unite a quelle di Maria e delle donne presenti sotto la croce.Prima di morire, Gesù si ricorda della sua mamma e la affida al discepolo prediletto e a tutti noi. Ella è la nostra madre e insieme la nostra regina.Il Figlio di Dio perdona ai suoi uccisori e promette il paradiso al buon ladrone.Gesù ha sete e in questa sete si possono intuire tante cose. Madre Teresa di Calcutta vi sentiva il grido dei poveri. Enzo Bianchi, in una catechesi, vi scorgeva la sete del Padre da cui si sentiva abbandonato. Per Chiara Lubich (fondatrice dei focolarini), il momento più doloroso per il crocifisso è stato l’abbandono del Padre. Gesù ha sete dell’amore del Padre e del nostro amore!Santa Faustina ricorda nel suo Diario che le ore tre sono un tempo di grande misericordia e ci invita ogni giorno, a fermarci un attimo a quell’ora, per dire una breve preghiera come quella suggerita da lei: “O Gesù, tu sei appena morto e già una sorgente di vita è scaturita per le anime. O Sorgente di vita, incomprensibile misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi. O sangue e acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te.” Troviamo scritte nel Diario le parole pronunciate da Gesù stesso alla santa: “Alle tre del pomeriggio implora la mia misericordia specialmente per i peccatori e immergili nella mia passione. E’ un’ora di grande misericordia per il mondo intero. Ogni volta che senti l’orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella mia misericordia adorandola ed esaltandola, invocandola per il mondo intero, specialmente per i poveri peccatori”. Facciamo anche spiritualmente il giro di tutti i tabernacoli del mondo, dove Gesù è spesso abbandonato; adoriamolo e amiamolo per quelli che non lo fanno. Consolare il Cuore di Gesù sia la nostra sete e la nostra gioia! Suor Sandra Künzli di Suor Sandra Künzli