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  • Il video fake creato da una Intelligenza artificiale con papa Leone

    Falso il video con il Papa che si rivolge al presidente del Burkina Faso

    “A Sua Eccellenza il presidente Ibrahim Traoré, Presidente della Nazione sovrana del Burkina Faso, figlio del suolo africano, difensore del suo popolo, si moltiplichino per Lei la grazia e la pace attraverso la saggezza, il coraggio e la verità…”. Inizia così il falso messaggio in lingua inglese attribuito al Papa e creato con l’intelligenza artificiale. Un discorso di circa 36 minuti, in lingua inglese caricato su YouTube dall’account “Pan African dreams” e realizzato usando le immagini dell’udienza di Leone XIV con i giornalisti di lunedì 12 maggio. È stato usato il “morphing”, cioè la tecnica che trasforma l’immagine facendo adattare il movimento delle labbra alle parole falsificate con l’intelligenza artificiale. Il video fake è intitolato “Pope Leo XIV responds to Captain Ibrahim Traoré - A Message of Truth, Justice & Reconciliation”.

    A coloro che lo guardano viene fatto credere che il nuovo Papa abbia rivolto un intero discorso pubblico al presidente del Burkina Faso Ibrahim Traoré in risposta a una sua lettera, e nel video si fa dire a Leone: “Ho letto le tue parole non una, ma molte volte, e ogni lettura è stata più profonda della precedente, perché nella tua voce ho sentito non solo la rabbia di un presidente, ma il giusto grido di un continente a lungo ferito dalla doppia lama dell'abbandono e dello sfruttamento”.

    Il video s’inserisce in una serie di messaggi fake dei quali si è occupata lo scorso 15 maggio anche BBC News, ed è stato rilanciato in una versione leggermente più corta e con una qualità di immagine più bassa anche dall’account YouTube “Nou se Legliz”. Si nota che l’immagine del Papa è ripetuta e Leone gira sempre gli stessi due fogli per tutta la durata del messaggio

    Attenzione anche ai falsi testi attribuiti al Papa pubblicati nei social

    Dal 10 maggio, secondo quanto indica l’autore Shadow Ranger su Bufale.net, è comparso un testo in lingua inglese, che ha le tipiche caratteristiche di questi falsi pronunciamenti papali: punta all’emotività, fa vaghi riferimenti a Dio, si ammanta di autorevolezza facendo collegamenti con l’esperienza missionaria da vescovo; in effetti, la presunta citazione si conclude con la firma “Robert Prevost”. Nel giro di una settimana è stato tradotto almeno in spagnolo, francese e italiano, ed è spesso accompagnato dal primo ritratto fotografico diffuso dai media vaticani; soprattutto nel web ispanofono ha avuto un’eco notevole, riferendosi alla vita nella diocesi di Chiclayo del futuro papa.

    I commenti a questo appello che in italiano inizia con «Fratelli, sorelle… Parlo a voi, soprattutto a coloro che non credono più, non sperano più, non pregano più, perché pensano che Dio se ne sia andato» sono generalmente di persone commosse, sia credenti sia che non si dichiarano tali, o di utenti che rendono grazie a Dio per un papa che parla al cuore della gente, per non parlare dei classici “Amen” da tastiera.

    Un’altra di queste fake news rientra nel filone dei racconti motivazionali come quello sul peso di una preghiera ricondotto, erroneamente, a un episodio della vita di san Giovanni Paolo II. Riguarda un incontro che Leone XIV avrebbe avuto nella Sala Clementina con le Guardie Svizzere alla fine della giornata di sabato 10, quindi due giorni dopo l’elezione. In questo appuntamento avrebbe raccomandato alle Guardie di recitare la preghiera a san Michele arcangelo (quella voluta da papa Leone XIII) e di non aver paura di annunciare il Vangelo perché «essere cattolico oggi significa accettare la croce», rifacendosi anche alle esortazioni di papa Francesco; infine, avrebbe benedetto le alabarde e conversato con alcune delle guardie. Tra l’altro, la traduzione italiana, palesemente realizzata in automatico e non rivista tipograficamente, indica il nome del papa come “Leon” sia con la “ó” accentata, sia senza.

    Per dare autorevolezza, il post è corredato da una fotografia, in cui il papa passa davanti a una guardia svizzera; è evidentemente presa dall’incontro con i rappresentanti dei media, svolto in Aula Paolo VI il 12 maggio. Neanche di questo racconto il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, al pari di nessun altro mezzo di comunicazione vaticano, ha fatto alcuna menzione.

    Il sito specializzato snopes.com presenta poi un intero filone dedicato a Leone XIV: dalle notizie palesemente inventate per far ridere, come quella secondo cui il Papa ha anche trascorsi da jazzista (con tanto di nome d’arte, Bobby Prev), a quelle più marcatamente politicizzate, come del resto il video che ha suscitato la risposta di Vatican Media.

    In esso, le immagini filmate dell’incontro del 12 maggio sono state ritoccate tramite la tecnica del morphing, per far pronunciare al Papa un discorso a sostegno di Ibrahim Traoré, militare e attuale presidente del Burkina Faso: lungo circa 36 minuti, è stato caricato su YouTube dall’account “Pan African dreams”. Si sta però creando un vero e proprio filone di pseudo-racconti vaticani, con protagonisti i Papi e i cardinali, spesso mediante animazioni realizzate con l’AI.​

    Vale la pena di ricordare, vista la circolazione su diversi social media di testi attribuiti al nuovo Papa senza l’indicazione della fonte, che tutti i discorsi, gli interventi, i testi di Leone XIV sono consultabili integralmente sul sito Vatican.va. Mentre le notizie sulla sua attività e i suoi videomessaggi sono consultabili in tempo reale sul sito del portale Vatican News, vaticannews.va, disponibili nelle diverse lingue, come pure sul sito del quotidiano vaticano L’Osservatore Romano, osservatoreromano.va.

    vatincannews/red/avvenire.it

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