Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Francesco: Dio, ferma la guerra o la catastrofe atomica ci estinguerà

    In un mondo in cui uomini e donne vivono "sotto pressione", nella proiezione di un futuro fatto di macchine e robot che regalano "giovinezza eterna", si fa strada l'idea "di una catastrofe finale che ci estinguerà": "Quello che succede con un'eventuale guerra atomica", dice il Papa durante la sua catechesi nell'udienza generale, in riferimento alle ripetute minacce nucleari emerse in questi oltre venti giorni di guerra in Ucraina. È uno scenario apocalittico ma sembra diffondersi sempre di più tra la gente comune: "Il 'giorno dopo' - se ci saranno ancora giorni ed esseri umani - si dovrà ricominciare da zero. Distruggere tutto per ricominciare da zero", commenta il Pontefice. 

    La preghiera per l'Ucraina 

    Al termine dell'udienza, Francesco è tornato poi a richiamare l'attenzione sulla barbarie che si consuma nel Paese est-europeo. Il suo appello prende la forma di una accorata preghiera, quella scritta dall'arcivescovo di Napoli, monsignor "Mimmo" Battaglia, che il Pontefice recita con i fedeli in Aula Paolo VI. "Nel dolore di questa guerra, facciamo una preghiera tutti insieme chiedendo al Signore il perdono e chiedendo la pace. Pregheremo con una preghiera che scrisse un vescovo italiano", dice il Papa. E poi prega: 

    "Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori! / Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi! / Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi! / Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi! /Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi! / Perdonaci Signore, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi".

    "Ferma la mano di Caino"

    "Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte", prosegue Papa Francesco.

    "Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti. Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo! Ferma la mano di Caino! Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire! Fermaci, Signore, fermaci! E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui. È nostro fratello. O Signore, poni un freno alla violenza! Fermaci, Signore!".

    Il pensiero ai bambini "sotto le bombe"

    Pregare per l'Ucraina ferita è stata anche la missione che il Papa ha affidato ai giovani polacchi  che nei prossimi giorni si riuniranno nel Santuario di Jasna Gora: "Questa volta preghiamo soprattutto per la pace in Ucraina", ha detto. E ancora una preghiera per la terra ucraina e per la sua popolazione è stata al centro dell'incontro di questa mattina, nella Basilica di San Pietro, con circa duemila studenti dell’Istituto professionale “La Zolla”, di Milano. Il Papa aveva chiesto loro "di pensare, fare un pensiero" ai tanti  bambini, bambine, ragazzi e ragazze "che sono in guerra, che oggi in Ucraina stanno soffrendo, sono come noi, come voi".

    "Sei, sette, dieci, quattordici anni e voi avete davanti un futuro, una sicurezza sociale di crescere in una società in pace. Invece questi piccoli, anche piccolini, devono fuggire dalle bombe, stanno soffrendo, tanti, con quel freddo che fa lì… Pensiamo. Ognuno di noi pensi a questi bambini, bambine a questi ragazzi, ragazze, oggi stanno soffrendo, oggi, a 3000 km da qui. Preghiamo il Signore. Io farò la preghiera e voi con il cuore con la mente pregate con me", aveva esortato il Pontefice

    Da qui, la preghiera da recitare insieme: “Signore Gesù ti prego per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che stanno vivendo sotto le bombe, che vedono questa guerra terribile, che non hanno da mangiare, che devono fuggire lasciando casa, tutto… Signore Gesù guarda questi bambini, questi ragazzi, proteggili, sono le vittime della superbia di noi, gli adulti. Signore Gesù benedici questi bambini e proteggili. Insieme preghiamo la Madonna perché li protegga. Ave Maria....”

    News correlate

    no_image

    Ucraina, Leone XIV invia aiuti per la Domenica della Santa Famiglia

    Il card. elemosiniere Konrad Krajewski riferisce degli aiuti finanziari destinati a diverse aree del mondo, voluti da Papa Leone XIV per la festa della Sacra Famiglia, che ricorre oggi, e a sostegno delle famiglie che, come quella di Gesù, “seguono la via dolorosa dell’esilio in cerca di rifugio”.

    no_image

    Dal Papa un pensiero e una preghiera per l’Ucraina, nel giorno della Festa nazionale

    In un messaggio al presidente Volodymyr Zelenskyy per la ricorrenza della festa nazionale, il Pontefice manifesta la sua vicinanza al popolo ucraino invocando l’Onnipotente perché consoli quanti sono provati dalle conseguenze della guerra, rafforzi “i feriti”, conceda “il riposo eterno ai defunti”. Il Papa implora, inoltre, Dio affinché muova i cuori delle persone di buona volontà” e si giunga al bene di tutti.

    no_image

    Castelgandolfo: incontro tra Leone XIV e Zelensky

    Prevost ha ricevuto nella residenza estiva il 9 luglio il leader ucraino. Ribadita la disponibilità della Santa Sede ad ospitare negoziati di pace. Zelensky ai giornalisti ha ringraziato la Santa Sede, per l'aiuto dato "per riavere i nostri bambini, rubati dalla Russia", tema di cui dice di aver parlato col Papa.

    no_image

    Con Papa Leone continua l'impegno per la carità in Ucraina

    Un camion è giunto in una delle zone più colpite in questi ultimi tempi dall’offensiva russa. Il cardinale elemosiniere Krajewski: l’impegno della Santa Sede a fianco di chi ha bisogno non conosce sosta né tregua

    no_image

    Guerra in Ucraina: Putin e il Papa si sono telefonati

    Lo ha reso noto per primo il Cremlino, affermando che il leader russo ha ringraziato Leone per i suoi propositi di pace. In serata la conferma del Vaticano. Il Papa ha chiesto alla Russia di compiere un gesto a favore della pace.

    no_image

    Leone XIV riceve il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina Shevchuk

    La gratitudine dell'arcivescovo maggiore di Kyiv espressa al Papa durante l'udienza di stamattina. Donato al Pontefice un quadro che raffigura il dolore del popolo ucraino dal titolo "Preghiera di Requiem".

    News più lette