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Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Gli inviati del Papa in Ucraina per sostenere la popolazione

    Prosegue la missione del card. Konrad Krajewski, l’Elemosiniere, e del card. Michael Czerny, Prefetto ad interim del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale inviati da Francesco nel Paese martoriato dalla guerra.

    Czerny: siamo tutti poveri di fronte a questa guerra

    Il card. Czerny in Ungheria ha incontro il vice primo ministro e ha fatto visita alla frontiera di Barabás, dove sono ammassate centinaia di persone nei cinque punti accoglienza. Poi il superamento della frontiera e la tappa nel villaggio ucraino di Beregove, nella Transcarpazia, zona risparmiata dai bombardamenti e punto di ritrovo di migliaia di profughi. Il cardinale denuncia il bombardamento dell'ospedale di Mariupol: "Fa rabbrividire". Riguardo alla missione di Czerny, rientrato a Roma, è pronto a ripartire per l'Ucraina nei prossimi giorni, come annuncia il 14 marzo la Sala stampa della Santa Sede, questa volta entrando in Ucraina dalla Slovacchia

    Krajewski: i profughi ucraini grati all’Europa per gli aiuti

    L’Elemosiniere pontificio fa il punto dall’Ucraina, dove è giunto per testimoniare ai profughi e a tutto il Paese il sostegno spirituale e concreto di Francesco, che ha voluto contribuire alle spese del carburante per i camion che portano i sussidi. Domani, la Chiesa locale si stringe in preghiera con i capi di altre religioni: “La fede sposta le montagne, può fermare la guerra”.

    La solidarietà si muove lungo le strade che le bombe minacciano, dove portare scatole di cibo e pacchi di medicine può essere un viaggio senza ritorno. Il card. Krajewski, è giunto nei territori della guerra dopo la sosta in Polonia, tra l’oceano di profughi che continua a ingrossare. L’elemosiniere pontificio è passato oltre il confine ucraino, ha visto e racconta lo sforzo imponente messo in campo, dalla sicurezza relativa di Leopoli, per raggiungere anche chi è ancora sotto le traiettorie dei missili e fatica o è impedito a imbarcarsi nella fuga tra le sponde di corridoi umanitari troppo fragili.

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