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  • Il chiostro del Collegio Papio di Ascona

    Il nuovo rettore del Papio non sarà Boas Erez

    Il Consiglio di Fondazione del Papio di Ascona ha reso noto il 23 dicembre una nota stampa con la quale precisa che la ricerca del sostituto di don Patrizio Foletti, in partenza dopo 22 anni di servizio, prosegue.

    A due mesi dalla riunione del 19 ottobre, il Consiglio di Fondazione ha nuovamente incontrato ieri, 22 dicembre, mons. Alain de Raemy, Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. Il Consiglio di Fondazione ha per statuto il compito di proporre il o i candidati per questa funzione; all’Ordinario diocesano pro tempore compete invece la decisione di nomina.

    De Raemy, dopo aver sentito il parere del Collegio dei Consultori e i risultati della consultazione avviata tra il corpo docenti del Papio, non ha approvato la proposta del Consiglio di nominare Erez quale nuovo rettore del Papio. La ragione? «La percentuale ridotta di tempo di lavoro che questi potrebbe mettere a disposizione, rimanendo nel contempo professore all’Università della Svizzera italiana (limitata per regolamento USI al 20% contrattuale)», si legge nella nota.

    Sul tema era intervenuto settimane fa nel Cdt anche il vescovo emerito Grampa, rettore per decenni del Papio, spiegando a sua volta la difficoltà di una percentuale così ridotta di tempo disponibile per la conduzione così complessa di un istituto di questo tipo che richiede una presenza molto più durevole rispetto al solo 20%.

    Mons. de Raemy ha pertanto chiesto al Consiglio di Fondazione di proseguire nella ricerca di un nuovo rettore. Il Consiglio di Fondazione si è detto dispiaciuto dalla decisione dell’Amministratore apostolico, dato che lo stesso Consiglio riteneva che la proposta fosse «molto valida e qualificata, e tiene a ringraziare sentitamente il prof. Erez per la disponibilità e l’entusiasmo di cui aveva dato prova accogliendo la richiesta fattagli».

    fonte: comunicatostampacosigliodifondazione/red

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