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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Il Papa e Zelensky a Castelgandolfo

    Il Papa incontra Zelensky: è necessario proseguire il dialogo per una "pace giusta e duratura"

    Londra, Bruxelles e ora Roma, a cominciare da Castel Gandolfo per l’incontro con il Papa. Come la scorsa estate, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky inizia dalla residenza del Pontefice nel borgo laziale la sua visita in Italia. L’udienza riservata – che precede l’incontro del pomeriggio con la premier italiana Giorgia Meloni - avviene nel giorno in cui Kyiv dovrebbe condividere con gli Stati Uniti un piano di pace rivisto dopo i colloqui nella capitale britannica tra lo stesso Zelensky e i leader di Francia, Germania e Regno Unito.

    Il dialogo e la questione dei prigionieri e dei bambini

    E “la necessità di continuare il dialogo” insieme al “pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare ad una pace giusta e duratura”, sono state al centro del colloquio, durato circa mezz’ora, tra Leone XIV e il capo di Stato ucraino, seduti al tavolo nel salone della villa. Come informa un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, “non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie”.

    I doni

    “È stato un bellissimo incontro, molto sincero e sereno”, commenta l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, presente all’udienza con la delegazione di cinque membri. Al momento dello scambio dei doni, Zelensky ha consegnato al Papa un presepe ucraino, un manufatto nello stile artigianale ucraino.

    L'arrivo a Castel Gandolfo

    A Castel Gandolfo il lungo corteo di auto dietro alla vettura coi vetri oscurati con a bordo il leader di Kiyv è arrivato intorno alle 9.30. Le vie medievali erano blindate da ore. L’auto è entrata da un ingresso laterale nei giardini di Villa Barberini. Ad accogliere Zelensky il picchetto delle Guardie Svizzere e, sulla porta della residenza, il neo vice reggente della Casa pontificia, l’agostiniano padre Edward Daniang Daleng, che lo ha accompagnato fino all’ingresso.

    Terzo incontro

    È la terza volta che il Papa e il presidente ucraino si incontrano privatamente. La prima udienza è stata il 18 maggio scorso, subito dopo la Messa di inizio pontificato, alla quale Zelensky aveva partecipato insieme alla moglie Olena Zelenska. A margine della celebrazione, il capo di Stato era stato ricevuto dal Pontefice nell’Auletta dell’Aula Paolo VI. Qualche giorno prima, il 12 maggio, c’era stata una telefonata tra i due, resa nota dal leader di Kyiv che sul suo account X aveva scritto di aver invitato il Papa in Ucraina: “Una visita del genere – si leggeva nel post - porterebbe vera speranza a tutti i credenti e a tutto il nostro popolo”. La seconda udienza era stata quella del 9 luglio, sempre a Castel Gandolfo: circa mezz'ora durante la quale il Papa e il presidente avevano discusso di percorsi di pace “giusti e duraturi”, della necessità del dialogo per porre fine alle ostilità, degli sforzi per liberazione dei prigionieri e della "disponibilità" ad accogliere in Vaticano i rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati. 

    Vatican News/red

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