Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il prete ticinese arrestato il 7 agosto passa dal carcere preventivo all'espiazione anticipata della pena

    Il prete ticinese arrestato lo scorso 7 agosto 2024, ex cappellano del collegio Papio e ex assistente di Pastorale giovanile della diocesi di Lugano, accusato delle ipotesi di reato di atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e pornografia, passa dal carcere preventivo al regime di espiazione anticipata della pena. Nelle scorse ore il presbitero è stato trasferito dalla Farera alla Stampa. Lo riferiscono diversi media ticinesi.

    La carcerazione preventiva del prete scade infatti il 15.11.2024, cosa che avrebbe implicato da parte degli inquirenti una nuova richiesta di proroga. La misura - spiega il sito della RSI - non si è resa necessaria perchè il sacerdote ha scelto di rimanere in prigione in vista del processo, passando in regime di espiazione anticipata della pena. Nel frattempo, l’inchiesta, coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, prosegue.

    red

    News correlate

    Il gruppo GAVA sostiene la ricerca di testimoni di abusi sessuali da parte dell'Università di Zurigo

    Il gruppo di ascolto per le vittime di abusi in ambito religioso si associa all'appello per la Svizzera italiana dei ricercatori del Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo per lo studio sugli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica in Svizzera dagli anni ’50 ad oggi.

    Rapporto abusi nella Chiesa dell'Uni di Zurigo: si cercano testimoni nella Svizzera italiana

    Prosegue il lavoro del Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo in merito allo studio sugli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica in Svizzera dagli anni ’50 ad oggi con un appello a testimoni nella Svizzera italiana. Il punto con la ricercatrice Vanessa Bignasca.

    COMMENTO

    Lugano: una veglia in ascolto del dolore eloquente delle vittime di abusi

    Martedì 18 novembre al Sacro Cuore un centinaio di persone con il vescovo Alain hanno pregato per le vittime di questa piaga e si sono messe in ascolto della testimonianza di Daniel Pittet, il diacono permanente friburghese che da ragazzo subì violenza da un religioso.

    Abusi, il principio dell’obbligo di denuncia da parte della Chiesa approvato all'unanimità in Gran Consiglio

    L'iter per la modifica dell’art. 7 della Legge sulla Chiesa cattolica aveva preso avvio il 16 settembre 2024 con l'iniziativa di Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini. Il Consiglio di Stato ha chiesto una seconda lettura: il testo tornerà dunque sui banchi del Parlamento.

    Veglia di preghiera per le vittime di abusi il 18 novembre a Lugano

    Nella basilica del Sacro Cuore è previsto un momento per accompagnare, con la preghiera, il cammino molto tortuoso di chi ha vissuto traumi indescrivibili. Iniziativa della Diocesi di Lugano, della parrocchia del Sacro Cuore e del gruppo GAVA.

    Patrizia Cattaneo, co-Presidente di "GAVA": "Offrire un ascolto qualificato, questo il nostro obiettivo"

    A un anno dalla sua fondazione, lo scorso 30 ottobre, il Gruppo d’ascolto per vittime di abusi in ambito religioso (GAVA) si è riunito in assemblea, eleggendo due nuovi co-presidente: oltre a Cattaneo, Gian Antonio Romano. Con loro facciamo il punto sul lavoro svolto.

    News più lette