Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    La storia dell'Associazione "Mary's Meals", giunta in Ticino grazie a due volontari locarnesi

    Impegnarsi per fare in modo che nel mondo ci siano sempre meno bambini che non riescano ad accedere quotidianamente almeno ad un pasto. Nata con questo scopo nella Scozia degli anni Duemila, l’Associazione Mary’s Meals, letteralmente i «Pasti di Maria» – che oggi sfama più di 2 milioni di bambini in 20 Paesi del mondo – è arrivata da poco più di un anno anche in Ticino, grazie alla disponibilità di due volontari locarnesi.

    Tra questi Michelangelo Semilia: «Le origini di Mary’s meals – ci racconta – risalgono al 1990, quando a Glasgow, in Scozia, all’epoca della guerra che coinvolse i Balcani, in modo non tanto diverso da quello che abbiamo visto accadere ai nostri giorni con la mobilitazione per l’Ucraina, Magnus MacFarlane-Barrow e suo fratello Fergus, due semplici piscicoltori scozzesi, decidono di attivarsi per una raccolta di beni di prima necessità chiedendo supporto alla comunità locale. La loro famiglia si era molto legata alla Bosnia dopo un viaggio a Medjugorje. Organizzano la raccolta in un vecchio capanno, che ancora oggi è rimasto il quartiere generale dell’associazione. In seguito acquistano un camion e fino al 1993, con diversi trasporti dalla Scozia alla ex-Jugoslavia, riescono a organizzare un aiuto concreto e importante per la popolazione ferita dalla guerra». Ma è in seguito, al termine del conflitto, che si verifica la sorpresa: «Al capanno, pur essendo cessata l’emergenza, continuavano ininterrottamente a confluire cibo e vestiti. L’aiuto e la voglia di dare una mano della gente non accennava a diminuire, anzi sembrava aumentare. I Barrow comprendono che è volontà dei loro concittadini fare di più, anche per persone non direttamente toccate dalla guerra ma messe in condizioni precarie da altre situazioni: le carestie, i cambiamenti climatici, assetti socio-economici sfavorevoli».

    Il raggio di azione si amplia; l’aiuto, dalla Scozia, raggiunge mano a mano le zone più desolate del mondo. Fino al 2002, quando Magnus MacFarlane-Barrow, durante un viaggio di ricognizione in Sud Africa, incontra il 14enne Edward, ultimo di sei fratelli e con la mamma morente di AIDS, che gli rivela il suo più grande desiderio: avere sempre qualcosa di cui nutrirsi e poter andare a scuola. Un desiderio tanto limpido e sincero, che ispira i fratelli Barrow non solo a fondare ufficialmente Mary’s meals – così chiamata per ricordare la fede mariana della famiglia – ma anche a definirne con chiarezza il modo di agire: «I due fratelli scozzesi comprendono che oltre all’aiuto immediato fornito mettendo a disposizione del cibo, serviva poter dare alla gente gli strumenti giusti per potersi garantire da sé un futuro dignitoso, soprattutto se bambini. Nasce così l’idea di dare avvio, nel luogo stesso della distribuzione del cibo, alla costruzione di scuole». Un compito ambizioso, non solo per l’ingente raccolta di fondi richiesta, ma anche «perché spesso ciò implicava lottare contro la cultura locale, in molti luoghi ancora legata all’idea che le donne e le bambine non debbano studiare».

    Oggi, tra i tanti Paesi sostenuti da Mary’s meals troviamo Haiti, il Kenya, il Libano, il Malawi, il Myanmar, la Romania, la Siria e la Tailandia, solo per citarne alcuni. Semilia è convinto che questo modo di lavorare possa essere potenzialmente capace di ispirare, a sua volta, il lavoro di molti altri volontari. Da qui l’impegno per portare Mary’s meals anche in Ticino: «Con questa antenna locale – che è la seconda in Svizzera, dopo quella ad Olten, nel Canton Soletta – si intende promuovere anche nella Svizzera italiana un percorso di sensibilizzazione al tema dell’accesso al cibo e al contempo all’istruzione nei Paesi più poveri. A metà luglio, ad esempio, ci siamo presentati al Grest di Locarno. Fondamentalmente, sensibilizziamo attraverso i dati di fatto: con 20 franchi, ad oggi, è possibile sfamare e garantire l’istruzione, tramite Mary’s meals, a un bambino per un anno intero».

    Per ottenere maggiori informazioni su Mary’s meals, si può visitare il sito marysmeals.org.

    Laura Quadri

    News correlate

    no_image

    L'associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attiva da 65 anni

    Con gesti semplici aiuta i più fragili. Attualmente è in corso l'azione "Un pane e un bicchiere di latte, a favore dei centri di accoglienza gestiti dalle Suore Missionarie Comboniane in Zambia e in Uganda. Domani, 18 gennaio, alle 15 la Messa per sottolineare l'anniversario.

    no_image

    Noella Castiglioni e la sua associazione per aiutare le persone fragili in Congo

    Dalla perdita in un attacco violento, in Congo, del marito e di due figli è nata «Parsac Onlus»: una luce oltre il buio della sofferenza. Opera attualmente in una situazione difficile a causa delle violenze che imperversano nel Paese.

    no_image

    Note di infinito: quando la musica racconta il desiderio profondo di felicità

    Un ciclo di tre incontri tra musica e testimonianza per riscoprire l’inclusione come esperienza di bellezza condivisa. Promossi da La Mongolfiera e dall’Accademia Musicale Donald Swann, gli eventi invitano a guardare la fragilità come luogo di senso e di felicità possibile per tutti. Primo appuntamento sabato 17 gennaio.

    no_image

    Tradizione e solidarietà: il “pane di Somazzi” torna a nutrire la comunità

    Il 16 gennaio a Pregassona torna la storica distribuzione del pane del legato Somazzi. L'evento, promosso dalla Città di Lugano con Caritas Ticino, unisce la carità settecentesca alla moderna lotta allo spreco e all'inclusione sociale, coinvolgendo anche le scuole in un percorso educativo.

    no_image

    La mostra "Donna, sogno di Luce" al Centro sociale Bethlehem presso la Masseria della solidarietà di Lugano

    È stata inaugurata alcune settimane fa e si protrarrà fino all'Epifania l'esposizione dell'artista Francesco Attardo dedicata al tema della violenza contro le donne. Una parte significativa del ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla Fondazione Francesco e alle ACLI di Lugano.

    no_image

    A Natale e tutto l'anno, il lavoro prezioso delle "Api del cuore"

    Le voci dei volontari dell'Associazione "Un cuore a tre ruote" che raccolgono e distribuiscono viveri alle famiglie bisognose del nostro territorio con cinque Ape car. Grazie al «calendario al contrario», i bambini imparano il valore del dono. Un modo solidale di vivere il Natale.

    News più lette