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Mar 3 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Mi hai fatto come un prodigio: sulla fantasia e la creatività

    In un tempo in cui sempre maggiormente la realtà è impregnata dalla tecnologia con i suoi criteri logico-matematici, dedicare spazio alla fantasia potrebbe sembrare anacronistico. Tuttavia vedremo come lo sviluppo di questa caratteristica umana influisca anche su ingegno e creatività, requisiti necessari a ogni tipo di innovazione. Nel bambino, anche se si sviluppa già in precedenza, vediamo una fioritura dell’utilizzo della fantasia nel gioco verso i 3 – 4 anni. L’invenzione di storie, l’immedesimarsi in altri personaggi anche attraverso il travestimento, l’animazione di pupazzi e oggetti per dare vita a mondi immaginari, sono caratteristiche dell’infanzia. Questa dimensione presuppone, come già descritto in un articolo precedente dedicato alla finzione, la capacità di distinguere tra realtà e immaginario e di cogliere i diversi livelli di verità. Con la crescita la fantasia e la capacità di immaginazione andranno a toccare via via altri ambiti, oltre a quello del gioco. Risulta impossibile parlare di questa tematica senza pensare, nel centenario della sua morte, a Gianni Rodari e la sua “Grammatica della fantasia”. Questo libricino, scaturito da alcuni incontri con insegnanti delle scuole dell’infanzia, elementari e medie, vuole introdurre all’arte di inventare storie: "Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni, in un movimento che interessa l’esperienza e la memoria, la fantasia e l’inconscio e che è complicato dal fatto che la stessa mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma vi interviene continuamente, per accettare e respingere, collegare e censurare, costruire e distruggere". 1 Questo passaggio illustra bene come nel processo fantastico-creativo l’apporto avvenga da più parti: dall’esperienza sensibile della realtà che implica una fisicità, dalla memoria e dai ricordi, dall’immaginazione, dall’inconscio e dalle scelte maturate nella mente. Si tratta di un processo che coinvolge l’essere umano nella sua integralità. continua a leggere nel blog NonSoloFede di Manuela Masone

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