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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Papa Francesco: ricostruiamo il mondo senza lasciare nessuno indietro

    È passata una settimana dalla Pasqua. Gesù, ricorda Francesco, è in mezzo ai discepoli e attende Tommaso, l’unico discepolo assente, con “misericordia fedele e paziente”. Anche noi siamo attesi. “Il Signore attende che gli portiamo le nostre miserie, per farci scoprire la sua misericordia”. Le parole del Papa risuonano nella chiesa vuota di Santo Spirito in Sassia, a pochi metri dal colonnato di San Pietro, che vent’anni fa san Giovanni Paolo II ha dedicato al culto diffuso da santa Faustina Kowalska. 

    Siamo tutti fragili e preziosi

    La misericordia di Dio, aggiunge il Pontefice, è “la mano che ci rialza sempre”: Dio non si stanca “di tenderci la mano per rialzarci dalle nostre cadute”.  “Nella prova che stiamo attraversando, anche noi, come Tommaso, con i nostri timori e i nostri dubbi, ci siamo ritrovati fragili”. “Abbiamo bisogno del Signore” e con Lui “ci riscopriamo preziosi nelle nostre fragilità”. Il Signore, spiega il Papa, vuole che lo vediamo “non come un padrone con cui dobbiamo regolare i conti, ma come il nostro Papà che ci rialza sempre”. Un Papà misericordioso che “non abbandona chi rimane indietro”:

    Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro. Il rischio è che ci colpisca un virus ancora peggiore, quello dell’egoismo indifferente. Si trasmette a partire dall’idea che la vita migliora se va meglio a me, che tutto andrà bene se andrà bene per me. Si parte da qui e si arriva a selezionare le persone, a scartare i poveri, a immolare chi sta indietro sull’altare del progresso. Questa pandemia ci ricorda però che non ci sono differenze e confini tra chi soffre. Siamo tutti fragili, tutti uguali, tutti preziosi. Quel che sta accadendo ci scuota dentro: è tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità!

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