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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Don Massimo Gaia

    Sinodo: don Massimo Gaia dal Ticino a Roma in rappresentanza dei preti della Svizzera

    La Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e il Dicastero per il Clero organizzano un incontro dal titolo “I Parroci per il Sinodo. Un incontro internazionale” da domenica 28 aprile a giovedì 2 maggio 2024 a Roma. L’iniziativa rientra negli atti preparatori che la Segreteria Generale e i Dicasteri vaticani stanno organizzando in questo lasso di tempo che intercorre tra la prima (ottobre 2023) e la seconda (ottobre 2024) assemblea del Sinodo sul tema della sinodalità: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”.

    L’obiettivo di questo incontro internazionale dei parroci – più di 200 sono i rappresentanti attesi, delegati delle varie conferenze episcopali – è quello di ascoltare e valorizzare l’esperienza che i parroci vivono nella Chiesa del proprio Paese, in particolare in una prospettiva sinodale, di “cammino comune”. L’intento è dunque quello di raccogliere indicazioni, esperienze, buone pratiche di cammini e di iniziative che già si trovano e sono operative sul territorio e che vale la pena, anche in una prospettiva più universale, conoscere e far conoscere.

    L’altro intento è quello di offrire ai parroci delegati un’occasione per sperimentare il dinamismo del lavoro sinodale a livello universale: ossia si intende far vivere e sperimentare in atto la sinodalità e il metodo sinodale. Le indicazioni e i risultati che emergeranno da questo incontro saranno poi utilizzati per la stesura del documento “Instrumentum Laboris” in vista della Seconda Sessione dell’Assemblea sinodale di ottobre 2024.

    Quale delegato della Conferenza dei vescovi svizzeri è previsto un unico rappresentante (il numero dei delegati è determinato secondo un criterio analogo a quello utilizzato per l’elezione dei membri dell’Assemblea sinodale da parte delle conferenze episcopali), scelto nella persona di don Massimo Gaia, parroco di Ascona.

    “Sarà davvero una bella sfida, questo incontro” – ci ha detto don Massimo. “Per il momento le tematiche che saranno trattate sono ancora alquanto vaghe. Si sa che dialogheremo, in quanto presbiteri attivi sul territorio, sulle esperienze di sinodalità vissuta nelle nostre parrocchie e tra le nostre parrocchie. Nei primi tre giorni, da lunedì a mercoledì, si parlerà anche dell’approccio sinodale per ciò che riguarda carismi, vocazioni e ministeri oltre a confrontarsi a proposito degli organismi e delle situazioni in cui è possibile fare discernimento e verifica su tutto ciò che è in cantiere”.

    Il metodo di lavoro sarà quello della conversazione spirituale, un procedimento che intende favorire l’ascolto reciproco e l’ascolto dei suggerimenti dello Spirito Santo. “Un metodo che anche da noi in diocesi” – continua don Massimo – “ultimamente abbiamo applicato in vari consessi, non solo presbiterali. Un metodo da imparare e assimilare per un vero ascolto e per un’edificazione vicendevole ricca di spiritualità e di efficacia”.

    L’incontro terminerà il giovedì 2 maggio, “in dialogo con papa Francesco”. Un momento che si terrà nell’Aula Nuova del Sinodo e che vedrà i partecipanti confrontarsi con il pontefice. La celebrazione eucaristica presieduta dal card. Mario Grech, segretario generale della Segreteria Generale del Sinodo, suggellerà un incontro certamente bello, intenso e arricchente.

    [red]

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