Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Teresa Mkhitarian, fondatrice dell'Associazione Germoglio

    Teresa, “il germoglio” armeno della speranza

    “Un passo alla volta”: è il mantra che ha scandito la vita di Teresa Mkhitaryan, una donna armena che ha riccioli neri che le incorniciano un viso chiaro e occhi scuri. Si capisce subito che è una donna determinata ma è lei stessa a rivelare che quella forza deriva da una conversione inattesa, cresciuta nel tempo. Una luce arrivata dal buio di un momento che la porta a rifugiarsi in una chiesa a Zurigo per trovare il conforto dalla solitudine di sentirsi straniera in Svizzera, il Paese nel quale era approdata dopo aver lasciato l’Armenia. Racconta di una conversione lunga che nasce dal rifiuto totale, essendo cresciuta in una scuola sovietica e quindi atea, fino all’aprirsi pian piano al mistero e a “provocare” il Signore chiedendogli i segni della sua presenza. Segni che sono puntualmente arrivati.

    Partire da un pacco alimentare

    Bisogna partire da qui per comprendere l’opera de Il germoglio per l’Armenia, l’associazione fondata da Teresa dieci anni fa. “Ogni viaggio – si legge sul sito – comincia con un primo passo” ed effettivamente è un incontro a segnare l’inizio di una nuova avventura. Teresa conosce una donna in difficoltà, ha fame. Di fronte a queste situazioni o si prova indifferenza o si crea una connessione. Teresa senza esitazione sceglie da che parte stare. “Dovevo festeggiare il mio compleanno – racconta - invece ho cancellato la festa e mi sono messa a fare insieme ad altri dei pacchi alimentari per la famiglia della signora”. È il Banco Alimentare la strada da seguire in Svizzera, dove Teresa inizia a fare la volontaria, come in Armenia, Paese dove il 20,9 percento dei bambini sotto i 5 anni soffre di sottosviluppo fisico a causa della costante malnutrizione. L’esperienza del Germoglio nasce così, anche tra lo scetticismo generale ma i fatti dimostrano il contrario: solo il primo giorno vengono raccolte sei tonnellate di cibo. In meno di dieci anni sono oltre 300 le tonnellate di alimenti distribuite tra le famiglie indigenti.

    Una casa per chi non ce l’ha

    L’asticella si alza. “Il Germoglio” si guarda intorno e comprende che un’altra situazione drammatica riguarda le persone che ancora vivono nei container dopo il devastante terremoto del 1988 che allora provocò 25mila vittime, di cui 15mila nella sola Gyumri, nel nord dell’Armenia. Teresa e i suoi amici si mettono all’opera per dare un tetto a queste persone soprattutto in vista dell’inverno che qui tocca punte di meno 30 gradi. Una casa di proprietà costa 100 dollari, se ci si mette insieme si può offrire una soluzione. Oggi 500 persone sono proprietarie delle loro quattro mura. “Ogni volta che abbiamo fatto qualcosa – racconta Teresa – per noi è stata una grandissima felicità. È questo il segreto: rendere felice il prossimo”. Dopo aver ripulito le strade, piantato alberi nelle zone più devastate dal sisma, Il Germoglio ha offerto semi di grano, fagioli e mais. Nei villaggi di confine di Shamshadin, 35 famiglie sono state aiutate a seminare e raccogliere grano biologico, anche a creare una piccola azienda avicola.

    Seminare la speranza: "la certezza che Dio c'è"

    Teresa non ha fatto tutto da sola, ha dato il via ad un moto di bene che è cresciuto nel tempo, ha seminato speranza. “Per me la speranza in questo Giubileo – spiega - è la certezza che Dio c'è, che tutto è nelle sue mani, e che Lui ha il controllo su tutto. È anche la certezza che il bene vince sempre. La speranza per me sono le migliaia di bambini delle scuole che abbiamo aperto in Armenia. Ci sono 74 villaggi dove i bimbi scoprono con i nostri sacerdoti la vita di Gesù e camminano insieme, portando avanti la luce che viene da Lui”. Dieci anni dopo questo germoglio è dunque sbocciato, le sue radici sono ben piantate nel bene e il suo profumo è una lieve brezza che si posa sulle anime del popolo armeno.

    Vatican News

    News correlate

    L'associazione Gruppo Medaglia Miracolosa di Mendrisio attiva da 65 anni

    Con gesti semplici aiuta i più fragili. Attualmente è in corso l'azione "Un pane e un bicchiere di latte, a favore dei centri di accoglienza gestiti dalle Suore Missionarie Comboniane in Zambia e in Uganda. Domani, 18 gennaio, alle 15 la Messa per sottolineare l'anniversario.

    Noella Castiglioni e la sua associazione per aiutare le persone fragili in Congo

    Dalla perdita in un attacco violento, in Congo, del marito e di due figli è nata «Parsac Onlus»: una luce oltre il buio della sofferenza. Opera attualmente in una situazione difficile a causa delle violenze che imperversano nel Paese.

    Note di infinito: quando la musica racconta il desiderio profondo di felicità

    Un ciclo di tre incontri tra musica e testimonianza per riscoprire l’inclusione come esperienza di bellezza condivisa. Promossi da La Mongolfiera e dall’Accademia Musicale Donald Swann, gli eventi invitano a guardare la fragilità come luogo di senso e di felicità possibile per tutti. Primo appuntamento sabato 17 gennaio.

    Tradizione e solidarietà: il “pane di Somazzi” torna a nutrire la comunità

    Il 16 gennaio a Pregassona torna la storica distribuzione del pane del legato Somazzi. L'evento, promosso dalla Città di Lugano con Caritas Ticino, unisce la carità settecentesca alla moderna lotta allo spreco e all'inclusione sociale, coinvolgendo anche le scuole in un percorso educativo.

    La mostra "Donna, sogno di Luce" al Centro sociale Bethlehem presso la Masseria della solidarietà di Lugano

    È stata inaugurata alcune settimane fa e si protrarrà fino all'Epifania l'esposizione dell'artista Francesco Attardo dedicata al tema della violenza contro le donne. Una parte significativa del ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla Fondazione Francesco e alle ACLI di Lugano.

    A Natale e tutto l'anno, il lavoro prezioso delle "Api del cuore"

    Le voci dei volontari dell'Associazione "Un cuore a tre ruote" che raccolgono e distribuiscono viveri alle famiglie bisognose del nostro territorio con cinque Ape car. Grazie al «calendario al contrario», i bambini imparano il valore del dono. Un modo solidale di vivere il Natale.

    News più lette