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    Ticino: deceduto don Sergio Stangoni, sacerdote "accogliente e aperto al dialogo con tutti"

    È deceduto nel primo mattino di giovedì 19 novembre presso la Casa Gemmo di Lugano, dove era ospite da qualche anno, il presbitero Don Sergio Stangoni.

    Nato il 9 settembre 1935 a Morbegno (Sondrio), compiva gli studi ginnasiali e liceali nella Diocesi di Como, entrando in seguito nel Seminario San Carlo di Lugano per la sua formazione teologica e per completare il cammino verso gli Ordini Sacri.

    Riceveva l’ordinazione presbiterale il 24 settembre 1966 nella chiesa parrocchiale di Mendrisio. Pochi giorni dopo iniziava il suo servizio alla nostra Diocesi quale vicerettore e docente nel Collegio Pio XII di Breganzona-Lucino, cui seguiva un periodo in Italia per conseguire la licenza in teologia.

    Nell’ottobre 1975 era inviato quale vicario ad Airolo, rimanendovi fino al settembre 1980, quando gli veniva affidata la cura pastorale di Intragna con Borgnone e Verdasio e successivamente, nel 1988, anche di Golino.

    Nel settembre 1989 veniva trasferito nella Parrocchia di San Nicolao a Lugano-Besso. Serviva per oltre 20 anni, con generoso impegno, grande dedizione e altrettanta sapienza pastorale, questa Comunità, che conosceva una progressiva crescita demografica e dove si era perfettamente integrato. Doveva lasciarla nell’estate 2011 per motivi di età e soprattutto di salute.

    Altrettanto generoso e serio è stato il suo impegno in diversi ambiti diocesani lungo gli anni, in particolare quale membro delle Commissioni di arte sacra e di liturgia, come pure del Consiglio del Clero. Dal 2006 era Canonico onorario del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo.

    Lascia il prezioso e commovente ricordo di un presbitero serio, cordiale, accogliente e aperto al dialogo con tutti. Particolare attenzione ha sempre dedicato alle celebrazioni, vivendole anche quale preziosa occasione di educazione e di catechesi. Ha compiuto l’ultimo tratto del suo cammino nel silenzio e nella preghiera presso la Casa di Gemmo a pochi passi dalla sua chiesa di San Nicolao, preparando il suo cuore tanto buono all’incontro con il Maestro che aveva servito e testimoniato, quale apostolo sincero e fedele, nelle comunità a lui affidate lungo gli anni.

    G.B.

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