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Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Tradizioni pasquali in Leventina: i Tableck riproposti a Faido

    L’antica tradizione di sostituire il suon delle campane con altri strumenti in occasione del Venerdì Santo e del Sabato Santo si perde nella notte dei tempi. Forse fu correva all’inizio dell’uso delle campane, la cui paternità viene attribuita al Vescovo S. Paolino da Nola. Al posto del suono festoso il rumore di strumenti di vario genere doveva annunciare le funzioni e il mezzogiorno. In Ticino sono conosciute le raganelle. Nel grazioso museo parrocchiale di Chironico è custodita la tarlaca che si suonava sul campanile. È ora in uso a Biasca e in altri posti. Il nome stesso Tableck è onomatopeico, il suono della parola ne richiama il rumore. Sembra che l’uso di questi strumenti provenga dal nord delle alpi. A Faido dobbiamo la ripresa dei “Tableck” alla ferma volontà del compianto Andreino Pedrini. Il “Gruppo Tableck” è oggi coordinato egregiamente dal figlio Andrea coadiuvato da diversi volontari. Il deposito delle tavole di legno con martelletto si trova presso la chiesa prepositurale di S. Andrea.

    Dal Venerdì Santo in poi

    Al venerdì sera il rumoroso corteo si dirige verso il convento dove i frati offrono il Ratafià (agli uomini…). Al sabato per l’annuncio del mezzogiorno si sale verso la casa per anziani a portare un po’ di allegria, li si sosta per un momento di aperitivo poi si procede fino in Piazza Franscini. È previsto il pranzo cumunitario, quest’anno presso l’Ostello dei Cappuccini. Alla sera, aggiunti i campanacci perché si annuncia già la funzione della Resurrezione, si procede verso il Ristorante birreria dove viene offerta una fetta di puzza. Si racconta che l’antico prevosto don Cesare Biaggini permettesse ai ragazzi di entrare in chiesa a battere i tableck per l’annuncio della Resurrezione. Cosa che si potrà riprendere magari il prossimo anno quando in media valle ci sarà una sola Veglia Pasquale. Le tradizioni perché non muoiano vanno un pochino adattate ai tempi che cambiano! Ad Airolo si suonavano i “TRAPA” in italiano sono le Raganelle sino al 1960.

    (G. Giulini)

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