Ho letto una fiaba per bambini sul natale e ve la riassumo. Giuseppe era preoccupato di come riscaldare la gelida grotta di Betlemme. Il Bambino era appena nato da Maria, e Giuseppe si era recato in cerca di un fuoco per portare alcuni tizzoni alla grotta e riscaldarla. Cammina, cammina ma tutto è buio intorno a lui, brillano solo le stelle nel cielo. Improvvisamente scorge da lontano un pastore che si riscalda ad un fuocherello. Si avvicina e gli chiede un po’ di brace da portare alla grotta per riscaldare la mamma e il Bambino. Il pastore gli dice di pur prenderla ma si domanda come farà… Giuseppe ringrazia e senza esitare prende i pezzetti di brace con le mani e li racchiude nel suo mantello. Il pastore si interroga: “Che notte speciale è mai questa, in cui il fuoco non brucia né le mani né il manto di quell’uomo?” Decide così di seguire Giuseppe per vedere cosa mai sia accaduto e prende con sé una morbida coperta di lana, da offrire al Bambino appena nato (il pastore era sempre stato un tipo abbastanza tirchio). Mentre è in cammino anche a lui appaiono gli angeli e gli annunciano che il Bambino venuto alla luce nella grotta, in quella fredda notte stellata, è il Salvatore di tutti. Alla vista del neonato, i suoi occhi si illuminano e sorridono alla madre che gli porge il bambino. A Natale tutti si sentono più buoni… i regali sono un segno di amore verso i nostri amici e conoscenti. Ma non sono solo i doni materiali che ci rendono felici; possiamo anche offrire qualcosa di cui tutti disponiamo: un po’ del nostro tempo. Il tempo è prezioso e a volte coloro che ci sono vicini, i nostri amici, i nostri conoscenti, hanno solo bisogno di un po’ del nostro ascolto più che dei doni. Offriamo un pezzetto del nostro tempo: a Dio, nella preghiera e al prossimo, nell’ascolto. E il Natale sarà più bello per tutti. di Suor Sandra Künzli