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    Volontariato per dare un futuro in Angola

    Elilongiso, nella lingua Mbundu, in Angola, significa «imparare ad imparare» ed è proprio questo lo scopo dell’associazione ticinese che porta questo nome. Nata nel 2009 grazie all’iniziativa di Rita Pedrazzini Aegerter e di don Matias Hungulu, parroco di origine angolana della parrocchia di San Francesco a Locarno, e portata avanti da un gruppo di lavoro, si è posta l’obiettivo di porre le basi per un’istruzione di qualità ai giovani di Kavinga, un villaggio rurale di 3000 abitanti a sud della provincia di Huila.

    «Si tratta prima di tutto di creare le strutture necessarie alla formazione scolastica di base, media e professionale», ci spiega don Matias Hungulu. Il lavoro concreto di costruzione della scuola sta avvenendo facendo capo a manodopera locale, a modalità di costruzione tradizionali e, nel limite del possibile, anche a materiali trovati o prodotti sul luogo. Un primo passo importante è stata la realizzazione di un acquedotto per portare al cantiere di Kavinga l’acqua necessaria alla costruzione della scuola. Al momento un primo blocco è quasi terminato e ospita alcune centinaia di allievi. «Per la concretizzazione di questo progetto grazie alla provvidenza ho incontrato un pensionato del ramo edile, che ha dato corpo a un progetto non solo possibile, ma realizzabile con la manodopera locale che non ha mai lavorato con il calcestruzzo o con il livello e il filo a piombo. Non dovendo far fronte ad una costosa impresa di costruzione locale, i salari possono rimanere in paese, così come il saper fare acquisito. Il progetto è stato concepito in modo modulare ed è di relativa semplice realizzazione », evidenzia don Matias. Dare una istruzione di qualità ai giovani del villaggio significa evitare che si trasferiscano forzatamente in città per trovare lavoro e contrastare l’abbandono delle campagne.

    Il progetto si indirizzerà in seguito anche alla popolazione adulta, con l’offerta di corsi serali che forniscano nozioni concrete per affrontare la quotidianità in ambito igienico-sanitario, nel sostegno e nell’incrementare in modo sostenibile la redditività del settore primario.

    Il campo estivo dei ticinesi

    Il progetto dell’associazione Elilongiso sarà al centro del campo missionario organizzato per i giovani del Collegio Papio di Ascona e della Pastorale giovanile diocesana, previsto dall’8 al 19 luglio. «Per i ragazzi sarà un’esperienza per entrare in contatto con una realtà profondamente diversa dalla loro. Prenderanno parte attiva alla vita e ai lavori nel villaggio. L’ideaallabasediquestocampoestivo nasce dal desiderio di risvegliare nei ragazzi il senso della Missione, ossia che oltre il “noi” esiste anche “l’altro”. Se poi tutto ciò si trasformerà inunprogettospecificodipiùlunga durata ce lo auguriamo, ma non si può prevedere al momento», sottolinea don Matias Hungulu.

    Per contribuire ai progetti dell’associazione Elilongiso, la cui sede è Gordola, si può utilizzare l’IBAN CH66 8080 8008 7260 8477 2, con l’indicazione «Scuola Angola». Info su elilongiso.com.

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