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  • La tela con le cappelle della Via Crucis di Gerra dipinta da Gian-Claudio Lanini e che fa da copertina del libro

    Gian-Claudio Lanini: «A spasso fra chiese e cappelle per tornare alle nostre radici»

    Un viaggio attraverso le chiese, gli oratori, le cappelle, gli affreschi religiosi del Gambarogno: è ciò che propone Gian-Claudio Lanini nella sua pubblicazione data di recente alle stampe. «Sono ritornato sui sentieri che anni orsono avevo percorso come attività fisica, questa volta con uno sguardo nuovo: ho voluto infatti prestare maggior attenzione alle cappelle e agli affreschi religiosi che si incontrano sulla via. Alcune di queste le avevo già notate allora, altre invece sono state una scoperta», racconta Gian-Claudio Lanini. La peregrinazione dell’artista, pittore, scrittore, oltre che appassionato di natura e podismo, che da diversi anni risiede a Quartino, è iniziata a ottobre 2021 ed è terminata a inizio giugno di quest’anno. Si è addentrata, a tappe, fra e attorno ai villaggi e alle frazioni di quello che oggi è il nuovo comune di Gambarogno, con un’incursione anche oltre confine, in valle Veddasca.

    Fra le numerosissime immagini scattate lungo il percorso, Gian-Claudio Lanini ne ha scelte 224 e le ha inserite nel suo libro di 237 pagine, accompagnate, oltre che da annotazioni sul posto in cui si trovano, su caratteristiche, stato di conservazione, cenni sulla storia e particolarità dei luoghi della regione del Gambarogno. Una sorta di inventario delle preziose testimonianze a carattere religioso del territorio, dalle più conosciute come le chiese o quelle presenti sulla via delle cappelle di Gerra Gambarogno e di San’Abbondio, fino a quelle più nascoste, che un occhio attento e appassionato ha scovato, ad esempio su edifici abitati o corti nascoste. «Poco prima di giungere alla frazione di Caviano ho trovato una cappella con un affresco del 1761, sorprendentemente ben conservato, raffigurante la Madonna con il bambino, donata alla parrocchia di Caviano dalla famiglia Masa. In altri casi, sono rimasto rattristato dallo stato di degrado di alcuni manufatti. L’auspicio è sempre quello di poter identificare i proprietari e promuoverne la valorizzazione», sottolinea l’autore.

    Oltre ai segni della devozione lasciate sul territorio dalla civiltà contadina che ha abitato la regione, Gian-Claudio Lanini ha voluto anche ritrovare le tracce di un passaggio singolare nelle vicende storiche gambarognesi. «San Carlo Borromeo è passato più volte da Magadino. In una di questa occasioni, al suo arrivo assistette all’incendio della stalla nella quale erano ricoverati i suoi 10 cavalli e la mula portati da Torino. La tradizione narra che dopo che egli recitò un agnus dei le fiamme si estinsero: era il primo agosto 1581. Avendo perso i suoi animali, proseguì il suo viaggio verso Bellinzona a piedi con un bastone in mano», racconta il pittore.

    Riconoscenza a chi ci ha preceduto, un richiamo a prestare attenzione alla conservazione di questi segni di un tempo passato, utile chiave di lettura per il presente e il futuro, valorizzazione del patrimonio religioso ed artistico, ritorno alle nostre radici: sono queste alcune delle riflessioni riprese nei numerosi interventi esterni che completano la raccolta fotografica. Su questo suo peregrinare, Gian-Claudio Lanini ha dato spazio anche ai suoi pennelli: alcune immagini le ha infatti realizzate anche su tela, come quella del sentiero della Via Crucis di Gerra Gambaragno, ripresa anche per la copertina del libro.

    L’invito dell’artista è quello di andare alla scoperta dei manufatti religiosi non solo attraverso il libro, ma anche sul territorio e di accompagnare il viaggio con la riflessione. «Ne vale la pena», assicura.

    Katia Guerra

    Il libro sarà presentato il 1. settembre nella sala comunale di Magadino

    «Cenni storici», la raccolta fotografica di cappelle, affreschi religiosi, chiese, chiesette, oratori del comprensorio del comune di Gambarogno e dell’alta val Veddasca allestita da Gian-Claudio Lanini sarà presentata il 1° settembre alle 20 nella sala comunale di Magadino. Per ordinare il libro: gianclaudio.lanini@bluewin.ch

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