Di tanto in tanto mi piace meditare sull’infanzia di Gesù, di cui i Vangeli ci parlano poco. Il Figlio di Dio dev’essere stato molto servizievole e anche se gli piaceva giocare con gli altri bambini, preferiva però aiutare Giuseppe a lisciare qualche sgabello o guardare la mamma Maria mentre preparava il pane o scopava la casa. Si alzava di buon’ora il mattino e come prima cosa recitava le preghiere. Accompagnava poi la mamma alla fontana per riempire i recipienti d’acqua che lui le aiutava a portare e a volte andava con lei a lavare i panni. Gesù era obbediente per natura; non era necessario che Maria e Giuseppe glielo insegnassero. Quando la S. Famiglia si riuniva per un pasto frugale: un po’ di pane, del pesce a qualche oliva, lui non dimenticava mai di pregare per i bambini poveri che non hanno di che sfamarsi. La sera poi Giuseppe accendeva la lampada ad olio, insieme recitavano qualche salmo e benedicevano Dio che provvede a tutti i suoi figli. La mamma Maria gli dava il bacio della buona notte e Giuseppe lo copriva con la coperta. Forse già da piccolo Gesù, quando era sveglio, aveva l’abitudine di pregare in ginocchio davanti al suo giaciglio e Maria se ne accorgeva ma lasciava fare. Il suo bambino, simile in tutto agli altri fanciulli della sua età, era veramente speciale e lei magnificava il Signore! “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità”. (Gv 1, 14) di Suor Sandra Künzli