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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Incontro diocesano ministranti (foto d'archivio)

    Anche chierichetti e ministranti hanno un loro Giubileo diocesano

    di Laura Quadri

    Un Giubileo diocesano per i Chierichetti: lo propone, per il 30 novembre, la Diocesi in collaborazione con alcune realtà diocesane, tra cui la Pastorale giovanile, il Seminario diocesano e l’Oratorio di Lugano. «L’anno giubilare sia a Roma che in Diocesi ha coinvolto davvero tante realtà; volevamo dunque rivolgerci anche a dei ragazzi che compiono un servizio bello e particolare come quello del chierichetto nelle nostre parrocchie», ci spiega don Davide Santini, Direttore dell’Oratorio di Lugano e cerimoniere vescovile. «Speriamo che aderiscano in tanti, sarà un bel momento di fraternità e amicizia, e occasione di scoprire di non essere soli in questo servizio. Il programma occuperà il pomeriggio del 30 novembre: ci ritroviamo alle 15 all’Oratorio di Lugano, in Piazza San Rocco, per accogliere i vari gruppi presenti, e da lì partirà una caccia al tesoro per le vie del centro scoprendo le varie chiese e il servizio del chierichetto. Si terminerà in Cattedrale alle 17 con la Santa Messa celebrata da mons. de Raemy per tutti i bambini. Bambini e ragazzi potranno fare il loro servizio all’altare». Può, il servizio del chierichetto, aiutare a crescere nella fede? «Certamente: il servizio del chierichetto è un’occasione di incontro, anzitutto con i sacerdoti e con i parrocchiani, con persone dunque che possono testimoniare loro la bellezza dell’essere cristiani, e ciò che può aiutare il chierichetto a crescere nella consapevolezza di cosa sia la Chiesa. Ma poi è anche un incontro con il Signore; la mia stessa vocazione è nata in questo contesto, capendo che c’era una Presenza ben più grande, un’esperienza di Gesù che diventa più concreta, e che può toccare la nostra vita. Questo permette ai ragazzi di vivere un rapporto ancora più chiaro con il Signore, soprattutto quando si è bambini e si ha bisogno di segni concreti per entrare in relazione con Qualcuno». Quale, dunque l’auspicio finale? «I bambini sono maestri di quella speranza che è il tema meditato lungo tutto l’anno giubilare. Penso che il Giubileo possa rafforzare in loro la convinzione che è la speranza cristiana a darti, grazie a Gesù che è morto e risorto, la vera forza nella vita».

    Per la partecipazione all’evento, è possibile annunciarsi a liturgia@catt.ch.

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