Il 21 gennaio 1926, seguendo l’auspicio dell’allora vescovo di Lugano, mons. Aurelio Bacciarini, Maria Motta fondava l’associazione corporativa di S. Teresa del Bambino Gesù, per la promozione di «opere di assistenza d’ordine religioso, morale, sociale e culturale nel ceto femminile».
Sono trascorsi 100 anni e la compagnia di S. Teresa rimane una bella realtà in centro a Lugano che nei decenni passati ha accolto decine di giovani e che oggi gestisce una trentina di camere per studenti. Come ritroviamo nelle fonti storiche di allora, per Bacciarini la Compagnia di S. Teresa era l’opera più cara, insieme all’Azione Cattolica (AC) alla quale per altro era indissolubilmente legata, preceduta per importanza solo dal seminario diocesano.
Nonostante il calo di vocazioni poi verificatosi negli anni, è bene ricordare come, sin dall’inizio, mons. Bacciarini non mancò di incoraggiare le giovani che si interessavano a questa forma di vita consacrata. Le «Teresine», così venivano familiarmente chiamate le sorelle della Compagnia, poterono così iniziare la loro vita in comune a Lugano, assieme al servizio prestato all’AC, alle parrocchie, alle opere diocesane e soprattutto alla stampa.
Il centenario verrà ricordato ufficialmente il 17 marzo prossimo in Via Nassa 64, con la celebrazione presieduta dall’Amministratore apostolico mons. Alain De Raemy. Seguiranno ulteriori informazioni.