Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Il vescovo de Raemy si intrattiene con i ragazzi presenti all'Istituto Elvetico di Lugano per i Giubileo dei bambini il primo maggio.

    Gioia e colori per il Giubileo dei bambini con anche mons. de Raemy svoltosi il 1° maggio a Lugano

    In una calda giornata di sole, il Giubileo dei bambini della Diocesi di Lugano ha animato la festa del Primo Maggio con gioia e colori. L’Azione Cattolica ha accolto all’Istituto Elvetico di Lugano una cinquantina di ragazzi provenienti da tutto il Ticino per un momento di condivisione, gioco e fede.

    Dopo l’accoglienza iniziale, i bambini si sono radunati per la prova dei canti, preparando i cuori alla celebrazione della Santa Messa. Il tema della giornata era la speranza, riflettendo insieme sui sogni custoditi nel cassetto e sull’importanza di guardare al futuro con fiducia.

    Il pranzo al sacco, vissuto all’aperto in un clima sereno e familiare, ha offerto un’occasione per ricaricare le energie in vista dei giochi del pomeriggio. Le attività, organizzate a postazioni, hanno coinvolto i piccoli partecipanti in un percorso animato da personaggi simbolici, con una menzione speciale per Luce, la mascotte giubilare che ha accompagnato i bambini durante tutta la giornata.

    A concludere l’evento, la visita attesa del vescovo, Mons. Alain de Raemy, che ha ascoltato il canto preparato con cura dai bambini e ha condiviso con loro la merenda. Riprendendo il tema della speranza, il vescovo ha raccontato un episodio del suo recente viaggio a Gerusalemme, sottolineando che la pace nasce dal riconoscerci tutti come figli di Dio. “Non esiste la parola nemico” ha ricordato, “siamo tutti amici, come Gesù ci chiama”.

    Dennis Pellegrini - Foto: Carlotta Montagner

    News correlate

    Lettori e accoliti, "un valore aggiunto nelle nostre comunità per camminare insieme"

    Il 24 gennaio in Cattedrale a Lugano mons. Alain de Raemy ha celebrato il rito di istituzione di 12 Accoliti e 8 Lettori. La testimonianza di Andrea Narciso, cappellano dell'esercito e accolito di Novazzano e del parroco don Paolo Solari.

    Concorso per "l'Addetto stampa e Responsabile della comunicazione (50-60%)" della Diocesi di Lugano

    Dopo la partenza avvenuta a novembre 2025 per un'altra sfida professionale dell'addetto stampa precedente, la Diocesi di Lugano indice ora un concorso per il ruolo di "Addetto Stampa e Responsabile della Comunicazione (50-60%)". Tutte le informazioni per le candidature.

    Lugano: la Compagnia di S. Teresa compie 100 anni di fede e servizio nel cuore della città

    Fondato a Lugano il 21 gennaio 1926 da Maria Motta su impulso di mons. Bacciarini, l'istituto secolare celebra il secolo. Storicamente legata all'Azione Cattolica, l'opera continua oggi la sua missione attraverso l’accoglienza agli studenti. Il 17 marzo la celebrazione con mons. Alain De Raemy.

    Don Ulisse e quella Chiesa accogliente che dà voce alle storie degli "scartati"

    Don Sergio Carettoni presenta il suo romanzo "Ama questa Chiesa. Nel mio cestino la Sua voce", primo di una trilogia nella quale l'autore approfondisce una idea di Chiesa prima individuale, poi parrocchiale e infine sinodale.

    Pastorale Familiare: al via il nuovo programma tra testimonianze e condivisione

    Don Willy Volontè presenta il nuovo programma della Pastorale familiare della Diocesi di Lugano: un percorso fatto di testimonianze dirette e incontri esperienziali sul territorio. Dalle sfide dell’accoglienza alla fede vissuta nel quotidiano, l’obiettivo è creare legami autentici tra famiglie e momenti di riflessione.

    «Una famiglia che abbraccia»: a Balerna la testimonianza dei coniugi Faccioli di Cometa

    Elisabetta e Marco, genitori di 12 figli tra naturali, adottati e in affido, raccontano la straordinaria esperienza dell’Associazione Cometa. Sabato 17 gennaio a Balerna, una testimonianza su come la rete tra famiglie trasformi le ferite dei bambini in segni di bellezza e speranza condivisa.

    News più lette