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  • Il vescovo emerito di Lugano Pier Giacomo Grampa

    Una riflessione sinodale di Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano


    In clima sinodale riceviamo alcuni appunti dal vescovo emerito di Lugano Pier Giacomo Grampa che rende attenti al costante equilibrio che deve esserci nella vita di fede, nella pastorale, nella teologia e nella predicazione tra la centralità di Cristo, l'interpretazione del rapporto tra Cristo e la Chiesa e la missione della Chiesa. La Chiesa esiste per annunciare Gesù Cristo, rammenta l'emerito di Lugano.

    di Pier Giacomo Grampa*

    È da mettere in risalto che dallo smarrimento del cristocentrismo (C) si è avuta la deriva dell’ecclesiocentrismo (E). L’E contraddice il C in modo radicale. Perché il C dice in sostanza: tutte le cose sono di Cristo—che è Dio—e, in particolare , la Chiesa è di Cristo—suo ‘corpo’. L’E capovolge l’orientamento, inverte la direzione, invece di riconoscere che la Chiesa è di Gesù Cristo, appropria Gesù Cristo alla Chiesa. Al limite fa di Gesù Cristo la proprietà della Chiesa. In ogni caso, ‘riduce’ Gesù Cristo alla Chiesa identificando la Chiesa a Gesù Cristo. E’ chiaramente un errore, una eresia, perché la Chiesa non è Gesù Cristo, non si identifica a Gesù Cristo… L’affermazione  della Chiesa non è automaticamente l’affermazione di Gesù Cristo. Questo è solo l’errore o la tentazione dell’ecclesiocentrismo che identifica la Chiesa con Gesù Cristo. In realtà la Chiesa si identifica con Gesù Cristo non in forma assoluta, ma solo, per quel tanto che riceve da Gesù Cristo, che obbedisce a Gesù Cristo. C’è una differenza essenziale tra Gesù Cristo e la Chiesa, ed è la differenza che non consente la reciprocità. La differenza è questa: nel rapporto Gesù Cristo—Chiesa solo Gesù Cristo è attivo, nel senso che dà; la Chiesa invece è solo ricettiva (non passiva). Conseguentemente, Gesù Cristo fa la Chiesa, la Chiesa invece non fa Gesù Cristo, semplicemente riceve da Gesù Cristo e, in questo senso, è fatta da Gesù Cristo; è lo Spirito di Gesù Cristo che fa la Chiesa, non il nostro spirito, che deve convertirci/conformarci allo Spirito di Gesù Cristo, ma senza nulla aggiungergli. Coerentemente la Chiesa , ricevendo tutto da Gesù Cristo e non avendo nulla di proprio, non annuncia se stessa, non può annunciare se stessa, ma deve annunciare Gesù Cristo. Gesù Cristo è l’assoluto, la Chiesa è soltanto relativa, relativa nel senso radicale che ha la sua ragion d’essere non in se stessa, ma in Gesù Cristo.   (Giuseppe Colombo, pp. 55.61)

    *vescovo emerito di Lugano

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