Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Mer 28 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Trecento giovani pellegrini francesi della diocesi di Arras a Lugano

    Da Roma a Massagno: accoglienza fraterna per 300 giovani pellegrini francesi

    Trecento giovani pellegrini francesi della diocesi di Arras, reduci dal Giubileo dei Giovani a Roma, sono stati accolti a Massagno da don Kamil e dalla comunità parrocchiale, per una giornata di spiritualità e condivisione.

    I ragazzi, giunti nella notte da Tor Vergata, dove si erano uniti alla veglia e alla Messa con il Papa, hanno trovato nel cuore del Ticino un’accoglienza calorosa da parte della comunità massagnese e delle suore della Cattedrale di Lugano, che hanno offerto il pranzo.

    «Non si aspettavano un’accoglienza così bella», racconta don Kamil. «Me l’hanno detto chiaramente prima di partire: sono rimasti colpiti dalla fraternità e dalla cura ricevute».

    L’incontro nasce da una richiesta inviata oltre un anno fa dalla diocesi francese alla curia ticinese, che ha affidato a don Kamil l’organizzazione dell’ospitalità.

    Una giornata intensa

    Dopo una colazione comunitaria, i giovani hanno partecipato a un momento di catechesi in chiesa, riflettendo sull’esperienza del Giubileo dei giobani appena vissuto a Roma. Alle 11:15 la Santa Messa e poi l’incontro in Curia a Lugano con il vicario generale don Nicola, che ha portato il saluto della diocesi in assenza del Vescovo, in vacanza.

    Il pranzo, preparato dalle suore, è stato servito in forma di picnic nelle scuole vicine. Il pomeriggio è stato lasciato libero per visitare Lugano e persino fare un bagno nel lago. La giornata si è conclusa con una cena a base di risotto prima della partenza serale verso la Francia.

    Una semina di fede

    L’incontro con questi giovani ha lasciato un segno anche nella comunità ticinese. In un tempo in cui l’Europa sembra chiudersi, esperienze come questa testimoniano che la Chiesa può ancora essere casa per tutti, soprattutto per giovani in cammino.

    News correlate

    Lettori e accoliti, "un valore aggiunto nelle nostre comunità per camminare insieme"

    Il 24 gennaio in Cattedrale a Lugano mons. Alain de Raemy ha celebrato il rito di istituzione di 12 Accoliti e 8 Lettori. La testimonianza di Andrea Narciso, cappellano dell'esercito e accolito di Novazzano e del parroco don Paolo Solari.

    Concorso per "l'Addetto stampa e Responsabile della comunicazione (50-60%)" della Diocesi di Lugano

    Dopo la partenza avvenuta a novembre 2025 per un'altra sfida professionale dell'addetto stampa precedente, la Diocesi di Lugano indice ora un concorso per il ruolo di "Addetto Stampa e Responsabile della Comunicazione (50-60%)". Tutte le informazioni per le candidature.

    Lugano: la Compagnia di S. Teresa compie 100 anni di fede e servizio nel cuore della città

    Fondato a Lugano il 21 gennaio 1926 da Maria Motta su impulso di mons. Bacciarini, l'istituto secolare celebra il secolo. Storicamente legata all'Azione Cattolica, l'opera continua oggi la sua missione attraverso l’accoglienza agli studenti. Il 17 marzo la celebrazione con mons. Alain De Raemy.

    Don Ulisse e quella Chiesa accogliente che dà voce alle storie degli "scartati"

    Don Sergio Carettoni presenta il suo romanzo "Ama questa Chiesa. Nel mio cestino la Sua voce", primo di una trilogia nella quale l'autore approfondisce una idea di Chiesa prima individuale, poi parrocchiale e infine sinodale.

    Pastorale Familiare: al via il nuovo programma tra testimonianze e condivisione

    Don Willy Volontè presenta il nuovo programma della Pastorale familiare della Diocesi di Lugano: un percorso fatto di testimonianze dirette e incontri esperienziali sul territorio. Dalle sfide dell’accoglienza alla fede vissuta nel quotidiano, l’obiettivo è creare legami autentici tra famiglie e momenti di riflessione.

    «Una famiglia che abbraccia»: a Balerna la testimonianza dei coniugi Faccioli di Cometa

    Elisabetta e Marco, genitori di 12 figli tra naturali, adottati e in affido, raccontano la straordinaria esperienza dell’Associazione Cometa. Sabato 17 gennaio a Balerna, una testimonianza su come la rete tra famiglie trasformi le ferite dei bambini in segni di bellezza e speranza condivisa.

    News più lette